Terezin: un laboratorio, la memoria, le parole rimaste

Terezin: un laboratorio, la memoria, le parole rimaste

16 Febbraio 2019 0 Di ilario

Il giorno 4 febbraio 2019 ogni consigliere presente è stato invitato/a a lasciare una parola, su un foglietto, evocata dal laboratorio del 23/01/2019, condotto dall’Arci di Trento, sui bambini/e deportati/e a Terezin.

Ricordi

Paura

Campi di concentramento

Terezin

Diritti

Shoah

Tristezza

Ingiustizia

Dolore –paura a Terezin e Auschwitz dove hanno ucciso più di 100000 persone

Bello mi è piaciuto tantissimo

I ragazzi e le ragazze che non avevano potuto partecipare al laboratorio  hanno provato a ricostruire attraverso le parole  degli altri il senso del laboratorio. I partecipanti e le partecipanti hanno contribuito passando le informazioni che avevano ricevuto dai due animatori che avevano condotto il laboratorio.

Si è creato un testo collettivo orale.

I ricordi chiamano ricordi e così abbiamo dato la parola a Paula che ci ha raccontato del Venezuela

Adele e Matilde nel frattempo hanno sentito il bisogno, usando le parole di tutte/i, di scrivere e condividere questo:

La shoah toglieva i diritti agli ebrei che venivano deportati in campi di concentramento come Terezin. Lì, i nazisti, torturavano a morte gli ebrei, i quali provavano molta paura e sofferenza.

A quel tempo la vita degli ebrei e di altri era piena di ingiustizia anche perché donne incinte, rom, bambini piccoli, persone con problemi di salute venivano immediatamente uccisi. Nell’aria c’era molta tristezza. Ogni anno nella giornata della memoria, le poche persone sopravvissute hanno molti ricordi tristi e brutti dei campi di concentramento.

Terezin

Terezin un luogo in cui i tuoi ricordi belli svaniscono,
un luogo in cui ricordi a stento il tuo nome,
povere persone.
Ancora oggi la loro paura invade i loro pensieri.
Ma dico come si fa a pensare di uccidere migliaia di persone per la loro religione?
Lì nei campi regnava la sofferenza.
Il silenzio e l’indifferenza.
Due scarpette che marcano il terreno di sangue.
Due scarpette consumate per il lungo cammino che hanno percorso.
Terezin